11MAG26
LE STORIE DI STRADA
La storia di Abanob, che oggi è proprietario di casa
Abanob è arrivato in Italia quando ancora era minorenne, smarrito e senza punti di riferimento.
Si trattava di un MSNA, ovvero di un Minore Straniero Non Accompagnato, accolto al suo arrivo in una struttura preposta all’accoglienza di giovani e giovanissimi con lui.
Al compimento dei 18 anni, come previsto dall'attuale sistema italiano, Abanob è stato congedato dal centro di accoglienza e si è ritrovato improvvisamente senza una tutela, né un luogo dove stare, se non la strada.
Fortunatamente, dopo pochi giorni di strada è stato intercettato dall’Unità Mobile di Ronda.
Gli è stato trovato inizialmente un posto dove dormire, poi è stato inserito nel centro diurno.
"È stato un colpo al cuore vederlo per strada: così minuto, tenero e fragile", racconta Magda, presidente di Ronda Carità e Solidarietà Milano.
In questo video, Magda racconta il suo ricordo di Abanob:
Dal reperimento di un posto letto e l’aggancio al Punto Ronda, prende avvio di una presa in carico orientata alla costruzione di un progetto di reinserimento sociale.
Al suo arrivo, infatti, Abanob era analfabeta. Con il supporto di volontari di Ronda ha imparato l’italiano, ha conseguito l’esame di terza media, si è iscritto ad un corso di panetteria. Ha poi iniziato a lavorare in una focacceria, fino a diventarne responsabile.
Qualche anno dopo è tornato al Centro Diurno con una nuova richiesta: supporto per l’accensione di un mutuo. Oggi Abanob è proprietario di casa.
Quella di Abanob è una storia che parla di possibilità concrete, di percorsi costruiti insieme, di futuro che si rende finalmente accessibile e dimostra come una persona, da “peso” per la società, possa diventare risorsa, lavoratore, contribuente, se accompagnata con rispetto, tempo e fiducia.
Quella di Abanob è una delle tante storie di persone che hanno abitato o abitano Ronda Carità e Solidarietà Milano.
Aiutaci a continuare questo importante lavoro, dona ora!
Accanto a chi è in difficoltà, sempre.
Insieme, possiamo fare la differenza.
