
04GIU26
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A cosa servono i sussidi, se chi ne ha bisogno non può ottenerli?
Cosa succede quando esistono dei fondi, destinati a una categoria di persone che non sono nemmeno in grado di aprire una pagina web che spieghi loro di cosa si tratta? Persone che non sanno cosa sia, una pagina web?
E cosa può fare, che cosa fa concretamente Ronda, per risolvere questo problema macroscopico?
Esistono, in Italia, un buon numero di servizi, agevolazioni, programmi di reinserimento sociale. Fondi destinati agli ultimi, essenziali.
Queste risorse, che si pongono l’obiettivo dell’autonomia della persona, diventano ogni giorno più difficili da ottenere. L’accesso a servizi, agevolazioni, programmi di reinserimento sociale oggi presenta una complessità di accesso respingente: portali difficili da utilizzare, credenziali digitali come SPID o CIE, linguaggi amministrativi poco comprensibili, documenti da reperire, requisiti da verificare, procedure articolate.
E chi sono le persone che dovrebbero usufruire di queste agevolazioni?
Le persone che arrivano in Ronda sono persone fragili. Tutte, ognuna a modo suo. Nel migliore dei casi hanno scarsa o nulla alfabetizzazione digitale. Ci sono persone straniere, che non capiscono il linguaggio arzigogolato della burocrazia. Ci sono anziani, che non hanno un telefono né un indirizzo mail. Ci sono persone che non hanno documenti. Ci sono persone che non sanno leggere e scrivere.
Uno dei lavori che svolgiamo quotidianamente, in Ronda, è aiutare le persone a ottenere i sussidi a cui hanno diritto.
L’equipe e i volontari di Ronda Carità e Solidarietà si impegnano ogni giorno perché siano garantiti i diritti di tutti.
Anche il modo, in cui svolgiamo questo lavoro, è importante: non facciamo niente al posto della persona, non pronunciamo mai le parole “lascia, faccio io che faccio prima”. Affianchiamo concretamente la persona, passo dopo passo, non solo per affrontare ostacoli burocratici e tecnici, ma soprattutto garantendo accompagnamento, presenza e vicinanza, per chi potrebbe essere tentato di lasciare perdere. Insegniamo come fare, perché la prossima volta l'ostacolo sia più abbordabile e spaventi di meno.
Questo affiancamento è un fattore decisivo nei percorsi di uscita dalla povertà, spesso persino più incisivo del semplice sussidio economico.
Puoi approfondire quello che facciamo quotidianamente al Punto Ronda cliccando qui.

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