
14GIU26
NEWS & EVENTI
CultuRonda, volontari e ospiti del Punto Ronda alla scoperta di Lambrate
Nuova uscita di CultuRonda, l'iniziativa che riunisce persone diverse, ospiti e volontari del Punto Ronda, che attraverso la cultura e la scoperta del territorio condividono tempo, esperienze e relazioni.
Creare occasioni di incontro, conoscenza e partecipazione, valorizzare il patrimonio culturale della città e rafforzare i legami di comunità sono gli elementi distintivi di questo progetto.
Meta del nuovo tour è stato il quartiere di Lambrate, conosciuto dai milanesi per la sua storia secolare e che custodisce testimonianze della propria esistenza già prima del I secolo d.C, ed è stato guidato da due volontari di Ronda, autentici "milanesi doc" e residenti a Lambrate da molti anni.
La visita itinerante ha presso avvio da Piazza delle Rimembranze e la scuola Ricciarelli, testimonianze della Lambrate di un tempo, per poi raggiungere Via Conte Rosso, una delle strade più caratteristiche del quartiere e cuore della zona che fino al 1924 godette di autonomia amministrativa rispetto al Comune di Milano.
Tappa immancabile dell’itinerario è stata la "Cappelletta" di Lambrate, simbolo delle origini più antiche del quartiere. Secondo la tradizione, questo luogo rappresentò prima un sito di culto per le popolazioni celtiche e successivamente per quelle romane, diventando una delle testimonianze più significative della lunga storia di Lambrate.
Il tour si è concluso in via Ventura, dove un tempo sorgevano importanti realtà produttive oggi dismesse, tra cui Faema e Bombelli, celebri per la produzione rispettivamente di macchine da caffè e tubazioni per l’edilizia, gli stabilimenti della Innocenti, conosciuta in tutto il mondo per la produzione della celebre Lambretta.
Per saperne di più: qualche curiosità su Lambrate
La visita di CultuRonda ha permesso di scoprire non solo luoghi e storie del quartiere, ma anche alcune curiosità che raccontano l'identità di Lambrate e la sua evoluzione nel tempo.
Dalle origini antiche ai giorni nostri
Le prime testimonianze dell'esistenza di Lambrate risalgono a un periodo precedente al I secolo d.C. Tra i reperti più significativi vi sono la Cappelletta di Lambrate e il cosiddetto Bronzo Augusteo, rinvenuto nel 1905 durante alcuni scavi e oggi conservato presso il Castello Sforzesco.
Un borgo indipendente
Per molti secoli Lambrate ha mantenuto una propria autonomia amministrativa. Documenti storici attestano la sua esistenza come borgo già nel Medioevo e soltanto nel 1924 il territorio venne definitivamente incorporato nel Comune di Milano.
La residenza dei nobili milanesi
A partire dal XVI secolo diverse famiglie nobiliari scelsero Lambrate come luogo di villeggiatura. Di questo passato restano testimonianze nelle ville storiche che caratterizzavano il quartiere, tra cui Villa Busca Serbelloni, conosciuta come "La Palazzetta", e Villa Folli.
Dalla "Polveriera" alla Lambretta
Durante la dominazione spagnola Lambrate ospitò una delle prime industrie belliche del territorio, tanto da essere soprannominata per lungo tempo "La Polveriera". Secoli dopo il quartiere divenne uno dei simboli dell'industrializzazione milanese grazie alla presenza di importanti aziende, tra cui la Innocenti, produttrice della celebre Lambretta.
Un quartiere operaio in trasformazione
Con il boom economico degli anni Cinquanta Lambrate si affermò come quartiere operaio e produttivo. A partire dagli anni Settanta la progressiva chiusura degli stabilimenti industriali lasciò ampie aree dismesse che, negli ultimi decenni, sono state oggetto di importanti interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana.
Una nuova fase di sviluppo
Oggi Lambrate continua a trasformarsi. Accanto alle testimonianze del passato convivono nuovi spazi dedicati alla cultura, all'arte, al lavoro e alla socialità. I progetti di rigenerazione urbana in corso puntano a rendere il quartiere sempre più sostenibile, verde e inclusivo, mantenendo viva la memoria della sua storia.
