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Il caldo: un (ulteriore) fattore di disuguaglianza

Se non ci fermiamo a ragionare, tendiamo a pensare che l’inverno sia la stagione difficile da affrontare per eccellenza, per chi vive in strada. Più raramente ci soffermiamo su quanto l'estate rappresenti un periodo particolarmente critico per chi non ha una casa.

 

Per le persone di strada e per tutti coloro che non hanno accesso al raffrescamento, si fa ultimamente riferimento all'espressione cooling poverty, letteralmente: povertà da raffrescamento.

Si tratta di una forma emergente di povertà, che indica la condizione di chi non può permettersi un accesso al raffrescamento in un mondo sempre più caldo, a causa di basso reddito, elevati costi dell’energia, condizioni abitative inadeguate e infrastrutture insufficienti o inefficienti.

 

Il caldo estremo diventa un fattore di rischio e vulnerabilità, soprattutto per le persone più fragili.

Le alte temperature possano rappresentare un importante fattore di disagio fisico, per chi non trova sollievo nemmeno durante la notte e non ha accesso a luoghi in cui ripararsi dal caldo.

Alle difficoltà fisiche si aggiunge una dimensione sociale fatta di solitudine e isolamento, una condizione che può risultare ancora più evidente a Milano, che nel mese di agosto tende a svuotarsi.

 

Nelle grandi città, durante il periodo estivo, le amministrazioni possono attivare “Piani caldo” e interventi dedicati alle persone più fragili. È tuttavia significativo osservare come, diversamente dai cosiddetti “Piani freddo”, gli interventi estivi non contemplano in maniera esplicita la popolazione senza dimora.

 

In un contesto caratterizzato dal cambiamento climatico e dal progressivo aumento delle temperature, la possibilità di trovare refrigerio, proteggersi dal caldo e accedere a spazi adeguati non è uguale per tutti.
Anche il diritto a trovare sollievo dal caldo può diventare una questione di equità.

 

 

Cosa facciamo noi Ronda?

Durante l'estate serviamo a tutti tè freddo e zuccherato e cibo fresco.

 

Distribuiamo repellenti antizanzare e salviette umidificate, per dare un po' di refrigerio e di sollievo alla pelle.

 

Monitoriamo costantemente la città, in contatto con i medici volontari in caso di bisogno.

 

Al Punto Ronda, che è rimasto aperto tutta l'estate, abbiamo accolto i nostri ospiti una struttura fresca e adeguata ogni giorno.

 

Puoi sostenerci donando dei repellenti per insetti, o un kit per l'igiene in strada. Clicca qui.