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Il teatro che apre va in scena al Punto Ronda

Il teatro che apre è un laboratorio dedicato agli ospiti del Punto Ronda, realizzato grazie al supporto del Fondo di Beneficenza Intesa Sanpaolo e con la preziosa collaborazione di Paola Galassi.

 

Quante Scene! è la restituzione finale del laboratorio teatrale svoltosi al Centro Diurno "Punto Ronda".

Con una scelta ambiziosa, nello spettacolo Quante scene! i partecipanti porteranno in scena dialoghi estratti da testi di teatro d’autore: “Delirio a due” e “La Lezione” di Ionesco, “Art” di Yasmina Reza e “La Corista” di Čechov.


Vi aspettiamo domenica 7 giugno 2026, dalle h. 18:00, presso il Punto Ronda, in via privata A. Picozzi 21 a Milano, per condividere insieme a voi il gran finale di questo cammino di formazione, sfida, scoperta di sé e dell’altro da sé.

 

L'ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria. Clicca qui per prenotare il tuo posto.

 

 

Per saperne di più: Il progetto Il teatro che apre.


Il percorso laboratoriale di espressione corporea e teatro sociale si è svolto in un ciclo di 18 incontri, condotti e coordinati dall’attrice e regista Paola Galassi della compagnia PRAXIS di Milano.
Il progetto è rivolto a persone adulte, ospiti del Centro Diurno “Punto Ronda” e ad un gruppo di cittadini volontari e non, interessati a mantenersi attivi, creativi e coinvolti in un’esperienza che valorizza la relazione, la crescita personale e il benessere.


Da qui la scelta del titolo “Il teatro che apre”: da un lato l’apertura del Centro Diurno verso l’esterno, dall’altro l’apertura “simbolica” e relazionale sperimentata dai partecipanti, come occasione di incontro, scambio e costruzione di legami simbolici e reali.
L’obiettivo generale del progetto è la promozione dell’inclusione sociale e dell’empowerment dei beneficiari, attraverso la sperimentazione di una esperienza teatrale vera e concreta.
 

Partecipa! La tua presenza sarà un messaggio di vicinanza e di supporto, per tutti coloro che affrontano un lungo percorso di reinserimento sociale.

 

L'ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria. Clicca qui per prenotare il tuo posto.

 

Foto di Davide Storni.