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La Grave Emarginazione Sociale a Milano: un sistema articolato a sostegno della persona
Il sistema di contrasto alla GES (Grave Emarginazione Sociale) di Milano è un sistema complesso, pensato per rispondere a bisogni complessi.
La grave emarginazione, infatti, è sfaccettata; è un fenomeno in continua evoluzione, caratterizzato dall'intreccio di molteplici fragilità: economiche, abitative, relazionali, sanitarie.
Per questa ragione, anche le risposte messe in campo per la sua gestione devono essere altrettanto articolate e capaci di agire su più livelli contemporaneamente.
A Milano, il Sistema di contrasto alla Grave Emarginazione Sociale si basa sulla coprogettazione, che prevede la collaborazione stabile tra enti pubblici e realtà del Terzo Settore, con l'obiettivo di costruire risposte efficaci, coordinate e sostenibili.
Coprogettare non significa solo lavorare insieme, ma rappresenta un modo diverso di concepire gli interventi messi in campo: non più frammentati, affidati a singoli soggetti, ma co-costruiti, frutto di una responsabilità condivisa nella lettura dei bisogni e nella definizione di possibili risposte.
Noi, come Ronda Carità e Solidarietà Odv, agiamo a diverso titolo in tutte le aree del sistema di contrasto alla Grave Emarginazione Sociale.
In questo contesto continuiamo a operare: stando accanto alle persone in condizioni di marginalità, soprattutto se senza dimora, accompagnandole in percorsi di presa in carico finalizzati al reinserimento sociale e promuovendo un lavoro di rete, nella consapevolezza che nessuna organizzazione, da sola, sia in grado rispondere alla complessità dei bisogni che caratterizzano la Grave Emarginazione Sociale e che solo un sistema capace di lavorare insieme possa generare opportunità concrete di inclusione e cambiamento.

Le quattro aree del sistema GES
Il sistema cittadino di servizi e risorse per la Grave Emarginazione Sociale è articolato in quattro grandi aree di intervento, strettamente collegate tra loro e pensate per accompagnare la persona nelle diverse fasi del proprio percorso.
Area della bassa soglia: il primo contatto
La prima area è quella definita "a bassa soglia", e riguarda l'insieme dei servizi facilmente accessibili che rappresentano spesso il primo punto di contatto con le persone in situazione di grave emarginazione.
Rientrano in quest'area i Centri Diurni di I livello e Drop In, le mense, i servizi di distribuzione di beni essenziali, gli spazi docce, le lavanderie, i depositi bagagli e le Unità Mobili.
Gli interventi messi in atto, rispondono ai bisogni immediati, svolgendo una funzione fondamentale di ascolto, orientamento e costruzione della relazione. È proprio attraverso questi servizi che molte persone iniziano ad avvicinarsi alla rete dei servizi e risorse.
In quest'area trovano spazio anche le azioni emergenziali, come i servizi di Pronto intervento e le strutture temporanee attivate per affrontare situazioni di particolare vulnerabilità.
Area dell'accoglienza: garantire protezione e stabilità
Quando la situazione della persona lo richiede, il sistema mette a disposizione diverse forme di accoglienza residenziale.
In questa seconda area del sistema sono comprese le strutture di accoglienza ordinaria, i percorsi dedicati a persone con particolari fragilità sanitarie, le accoglienze promosse dagli Enti del Terzo Settore e gli interventi straordinari di potenziamento dei posti letto attivati durante il Piano Freddo.
L'accoglienza non rappresenta semplicemente una risposta al bisogno alloggiativo, seppur temporaneo: disporre di uno spazio sicuro e protetto costituisce spesso il presupposto indispensabile per poter affrontare altre problematiche, recuperare energie, dando avvio, ove possibile ad un percorso di maggiore autonomia.

Area della presa in carico: costruire percorsi personalizzati
Accanto ai servizi di risposta ai primari e accoglienza, il sistema prevede interventi di presa in carico specialistica.
Le équipe multidisciplinari lavorano insieme alla persona per comprendere i bisogni presenti, individuare obiettivi realistici e costruire un progetto personalizzato. In questa fase possono essere affrontate questioni amministrative, sanitarie, lavorative, abitative e relazionali.
Particolarmente rilevanti risultano le attività finalizzate all'iscrizione anagrafica, all'accesso ai diritti di cittadinanza, al contrasto della grave deprivazione materiale e all'accompagnamento di gruppi particolarmente vulnerabili.
L'obiettivo non è sostituirsi alla persona, ma sostenerla nel recupero delle proprie risorse e capacità, favorendo percorsi di inclusione sociale il più possibile duraturi.
Azioni di sistema: costruire una cultura condivisa
Accanto agli interventi rivolti direttamente alle persone, esiste un insieme di attività meno visibili, ma altrettanto fondamentali per il funzionamento dell'intero sistema.
Rientrano in quest'area: la formazione e l'accompagnamento dei professionisti e volontari che operano all’interno dei molteplici servizi facenti parte del sistema, il supporto ai processi di governance, il monitoraggio del fenomeno della grave emarginazione, la valutazione dell'impatto degli interventi e le iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza.
Queste azioni consentono di migliorare la qualità dei servizi e di sviluppare una conoscenza sempre più approfondita del fenomeno della grave emarginazione sociale, contribuendo a contrastare stereotipi e rappresentazioni distorte delle persone senza dimora.
Per approfondire l’argomento ti consigliamo la visione di una breve presentazione, cliccando qui.
