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Seguici in una sera di unità mobile in Ronda

Come funziona una sera di unità mobile in Ronda?

 

L'appuntamento è verso le 19 in sede, o appena possibile per chi arriva dal lavoro.

Solitamente, ci sono tra i 4 e i 6 volontari per serata, tra i quali è importante che ci sia almeno uno che sappia guidare il camper.

 

La prima cosa da fare è preparare tutto il materiale per caricare il camper.

Durante l'unità mobile sono necessarie tutta una serie di cose, che è bene siano a disposizione, oltre a tutto il materiale "nel caso che".

Spesso, i volontari del diurno che sono in sede durante il giorno preparano già tutto, ma è bene comunque controllare, dieci occhi sono meglio di quattro!

 

 

Bisogna preparare innanzitutto il cibo: ogni sera, a seconda della stagione, del giro, delle condizioni climatiche e degli appuntamenti previsti in città, possiamo incontrare tra le 50 e le 150 persone. 

Ogni giorno della settimana si fa un giro diverso, ma il percorso del lunedì o del mercoledì, per esempio, sono sempre gli stessi. In questo modo, i volontari sanno grossomodo quante persone incontreranno.

Si preparano panini per tutti, sempre in abbondanza in caso di presenze in più, ma ci si portano dietro anche dei pasti di emergenza, pane e scatolette di tonno, nel caso raro che ci siano molte persone in più del solito.

Oltre ai panini, prepariamo svariati thermos: il tè caldo d'inverno e il tè freddo d'estate.

 

 

Poi, è bene sempre avere una scorta di coperte e sacchi a pelo. A volte ci viene da pensare che siano necessari solo durante la stagione fredda, ma in realtà la notte fa freddo quasi per tutto l'anno, per strada. Una coperta leggera d'estate, anche solo per sentirsi più protetti durante il sonno, è sempre bene accetta.

Alle coperte, si aggiungono i vestiti caldi e asciutti per l'inverno. Non facciamo servizio guardaroba, ma dobbiamo essere pronti, soprattutto d'inverno, a offrire alternative per le persone che non hanno abbastanza da coprirsi e rischiano l'ipotermia o addirittura la vita, oppure per chi è rimasto bagnato da un acquazzone, è fradicio e non potrebbe restare tutta la notte in quello stato.

 

Cerchiamo sempre di garantire cambi di intimo e kit per l'igiene personale per chi dovesse averne bisogno. Una delle cose più difficili da trovare quando si vive per strada, per esempio, sono gli assorbenti femminili, che oltre a essere costosi sono difficili da conservare fino al mese successivo, nel caso avanzassero.

 

Carichiamo un kit medico per le emergenze. Prepariamo foglietti che abbiamo tradotto in diverse lingue, da distribuire a chi ne ha bisogno, con le informazioni su dormitori, ambulatori, scuole di italiano, inserimento lavorativo, drop-in, tutte le realtà indirizzate alle persone senza dimora.

 

 

Alla fine il camper è pronto!

Prima di partire, però, bisogna ragguagliare i volontari che non erano presenti la settimana prima, su cosa è successo durante l'ultima unità mobile: Giovanni si è spostato nella via accanto, Mohamed non c'era, Rita era in condizioni particolarmente difficili, Carlo e Katia sembra che abbiano trovato una stanza insieme, il cane di Matei è malato, ma la volontaria Chiara gli ha portato delle crocchette specifiche, bisogna passare anche da Sergio a rifare la medicazione alla gamba...

 

Oltre a questo, si controllano le segnalazioni e si aggiungono al tragitto. Ogni sera, Croce Rossa raccoglie tutte le segnalazioni ricevute dai cittadini durante la giornata e le suddivide per area. Quindi sappiamo se, per esempio, dobbiamo anche passare in via Larga al 4 a controllare, perché hanno segnalato una persona dormire sul marciapiede.

 

Finalmente è tutto pronto! Il camper è carico, il piano fatto, i volontari ragguagliati... si indossano le pettorine o le magliette di riconoscimento si parte!

 

 

In alcune sere, abbiamo dei punti di distribuzione fissi.

Parcheggiamo in un'area precisa, per esempio ogni lunedì in piazza Fontana. Sistemiamo dei banchetti con il cibo per tutti.

Ci dividiamo in due squadre: una si occupa di distribuire da mangiare e da bere.

Una si occupa delle persone che, sì, hanno anche preso un panino, ma già che ci sono, chiedono anche altro.

Questo è il centro del nostro lavoro di volontari: offrire la soddisfazione di un bisogno primario, come mangiare o coprirsi e, allo stesso tempo, cercare di agganciare la persona per andare oltre: discutere dell'ingresso in dormitorio, parlare di necessità mediche, indirizzare verso un servizio specifico.

 

 

Questa parte della serata ha una durata variabile.

Chi è interessato solo a mangiare, prende il suo panino e se ne va.

Le persone che riusciamo ad agganciare, le teniamo quanto necessario.

 

Oltre allo stazionamento, abbiamo l'effettiva unità mobile. Andiamo in giro per Milano, andiamo da chi è sulla stessa panchina da vent'anni e da chi è arrivato la settimana scorsa. Andiamo piano con il camper, guardando dai finestrini se vediamo qualcuno di nuovo. Scendiamo nei parchetti a controllare se c'è qualcuno. Verifichiamo le segnalazioni di Croce Rossa.

 

 

La serata finisce... quando finisce! Può essere a mezzanotte, all'una, alle due... Siamo pronti a tutto!

 

Finché, esaurito il giro, rientriamo in sede.

Mettiamo il cibo avanzato nella cella frigo, laviamo i thermos e tutto il camper, scriviamo una relazione e la mandiamo a tutti i volontari, così che possano leggere quello che è successo stasera. È importante che i volontari che ci saranno domani sappiano tutto: Arnold, che vive in strada, non deve individuare differenze tra un volontario di Ronda e l'altro. Deve sapere che ognuno di noi è pronto ad aiutarlo e conosce la sua situazione. Certo, avrà più confidenza con l'una piuttosto che con l'altro, ma deve percepire che tutti noi siamo a disposizione.

 

Finalmente si va a dormire.

Alla prossima settimana di Ronda!

 

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